The shape of my heart

Questi sono i miei pensieri, questi sono i voli della mia mente, questi sono i moti della mia anima, questa è la forma del mio cuore.
mercoledì, 30 aprile 2008

Canzone del giorno...di oggi! #163



A Ferro e Fuoco

Che ne diresti se si andasse a fare un giro
in sella ad una canzone che parla ancor d'amore?

Io la canto a te a dispetto di ogni logica

Ti stupiresti di trovarti all'impovviso
in vetta a un'emozione sconosciuta al cuore
evitando la fatica ed il pericolo
 
Non ti sorprenda se anche uno come me
sembri un pò troppo romantico


Metto a ferro e fuoco
il mondo intero
per averti ancora accanto

Metto a ferro e fuoco
 anche il destino

se ha voluto darmi tanto
non me lo toglierà

 
Se mi battessi per avere un tuo sorriso
a singolar tenzone
e uscendo vincitore
poi vedessi invece scendere una lacrima
 
Non ti sorprenda se anche uno come me
sembri un pò troppo romantico

 
Metto a ferro e fuoco
 il mondo intero
per averti ancora accanto


Metto a ferro e fuoco
anche il destino

se ha voluto darmi tanto
non me lo toglierà


(Mario Venuti)
postato da NaimaSplinder alle ore 21:19 | link | commenti (2)
categorie: song, a te
mercoledì, 30 aprile 2008

Canzone del giorno....di ieri! #162


Magnolia


Lentamente scivola
La tua mano su di te
Quel tanto che basta per trasformare
Ogni carezza in un gemito
Ti guardo accaldata contorcerti
Tra le lenzuola umide
Golosa ed implacabile
Forza fammi male finchè vuoi…
Lo sai…

PIOGGIA IO SARÒ …
PER TOGLIERTI LA SETE…

E SOLE SALIRÒ …
 PER ASCIUGARTI BENE…

VENTO ARRIVERÒ …
PER POTERTI ACCAREZZARE…

MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!


Ti ammiro per come ti approcci
A questi anni mutevoli
Mi piace quel tuo senso pratico
La tua forza e l’ironia
I cieli neri intorno a noi
Sono soltanto nuvole
Che dolcemente soffi via
E niente può far male più, lo sai…
Lo sai…

PIOGGIA IO SARÒ …
PER TOGLIERTI LA SETE…

E SOLE SALIRÒ …
PER ASCIUGARTI BENE…

VENTO ARRIVERÒ …
PER POTERTI ACCAREZZARE…

MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!


Impazzirò!….


FINCHE’ PIOGGIA DIVERRÒ …
PER TOGLIERTI LA SETE…

E SOLE IO SARÒ …
PER ASCIUGARTI BENE…

VENTO ARRIVERÒ …
PER POTERTI ACCAREZZARE…

MA SE VUOI… SE TU VUOI…
TRA FANGO E NEVE, FANGO E NEVE IMPAZZIRÒ!…

impazzirò!

 E PIOGGIA IO SARÒ
PER TOGLIERTI LA SETE,
PER ASCIUGARTI BENE,
 PER POTERTI ACCAREZZARE

MA SE VUOI , SE TU VUOI….
FINO ALLA FINE,
 FINO ALLA FINE DEL MONDO…


Vieni con me, vieni con me, vieni con me
Ad insegnarmi a camminare,ad insegnarmi a respirare…
Con le mani, con le mani,con le mani
con le tue mani potrei morire,sulle tue mani potrei….

(Negrita)
postato da NaimaSplinder alle ore 21:14 | link | commenti
categorie: song
martedì, 22 aprile 2008

Canzone della sera #161


Volevo dirti che ti amo....


Dal rumore del mondo
dalla giostra degli attimi
dalla pelle
 
e dal profondo dai miei sbagli
soliti
 
dal silenzio che ho dentro
e dal mio orgoglio
inutile
 
da questa voglia
che ho di vivere

 
Volevo dirti che ti amo
 
volevo dirti che sei mio
 
che non ti cambio con nessuno
 
perche' a giurarlo sono io

 
volevo dirti  che ti amo
 
perche' sei troppo uguale a me

quando per niente litighiamo
e poi ti chiudi dentro te


da ogni mio fallimento
dal bisogno di credere

da un telefono del centro
dalle mie rivincite

dalla gioia che sento
e dalla febbre che ho di te


da quando mi hai insegnato
a ridere

 
volevo dirti che ti amo

volevo dirti sono qui
 sono qui

anche se a volte mi allontano
dietro ad un vetro di un taxi

e questo dirti che ti amo
 e' la mia sola verita'

 sola verita'


tu non lasciarmi mai la mano
anche se un giorno finira'


da ogni angolo dell'anima
dalla mia fragilita'
da un dolore appena spento
da questa lettera
 
 volevo dirti  che ti amo
 volevo dirti  che sei mio
tu sei mio

 che non ti cambio  con nessuno
 perche' a giurarlo  sono io
 
 volevo dirti  che ti amo
 volevo dirti  sono qui
 anche se  a volte  mi allontano
dietro ad un vetro  di un taxi
 
 volevo dirti  che ti amo
 volevo dirti  che sei mio
 
che non ti cambio con nessuno
 perche' sei troppo  uguale a me
 
volevo dirti che ti amo

Ti amo....

(Laura Pausini - Nek)
postato da NaimaSplinder alle ore 20:18 | link | commenti (2)
categorie: sogni, song, desideri, unforgettable, a te
venerdì, 18 aprile 2008

Oggi è per te...... #160



Oggi sono qui a parlare di te,
 oggi che te ne sei andata,
silenziosa e leggera,
come un frullo d'uccellino.

Questo sembravi, in quel letto troppo grande,
su quelle lenzuola troppo bianche,
 talmente banche da costringermi a chiudere gli occhi,
 quando ho cercato di guardarti per l'ultima volta, nel tuo cappotto blu.

Tu, che per tutti noi sei sempre stata LA NONNA;

Tu che tanto spesso ci hai riuniti da ogni parte d'Italia;
 
Tu, che ti sei presa cura di tre generazioni tra figli, nipoti e pronipoti;
 
Tu, che canticchiavi insieme a me la canzone del Piave, raccontandomi di averla imparata da bambina, andando ad accogliere i soldati di ritorno dal fronte.

Chi ricorderebbe adesso le tue notti di Natale sulla spiaggia di Letojanni se non me le avssi raccontate?

Chi, le privazioni e le paure della guerra, l'orgoglio della casa costruita con le tue mani, pietra su pietra, insieme al nonno?

Quella stessa casa che ha visto molti di noi nascere, crescere e partire?

Tu che dicevi " Un sulu Diu e un sulu omu 'ntà mè vita", a noi che non conosceremo mai una fede così grande.

Tu che ripetevi "Vulitivi beni picchì non c'è nenti dà vita", a noi che non siamo più capaci di amarci come ci hai insegnato.

Quanti dolori ti abbiamo dato nonna?
Quanti pensieri che non lasciavano tranquille le tue notti?

Le tue preghiere erano sempre, tutte, piene dei nostri nomi e adesso, ti ricambiamo mestamente, pregando noi per te.

Troppo spesso, erano le tue braccia a stringermi;
troppo spesso, è stata la tua voce a chiamarmi dalla finestra nelle calde sere d'estate;
 troppo spesso, i tuoi rimproveri riuscivano a farci chinare la testa, indipendentemente dalla nostra età.

Non ti vedrò più aggirarti per casa, nel tuo vestito nero a foglie marroni,
col tuo immacabile fazzoletto in testa a curare le tue piante, a stendere i panni al sole,
 o con le mani impegnate a sgranare l'inseparabile rosario, in una litania che mi sembrava incomprensibile;
 ma così voglio pensarti.....io, che non ho avuto il coraggio di venirti a trovare ancora,
 perchè non sopportavo il pianto nei tuoi occhi, quando incontravano e riconoscevano i miei.

garofani

Ciao nonna, aspettami.
postato da NaimaSplinder alle ore 22:11 | link | commenti
categorie: ricordi, unforgettable
giovedì, 17 aprile 2008

Nella vita è tutta questione.....di Palle! #159

Quando i Dipendenti si riuniscono...

pallone
giocano a Calcio.....




Quando i Capi si riuniscono...

tennis
giocano a Tennis.....




Quando i Dirigenti di riuniscono...

golf
giocano a Golf.....




Teorema:


Nella vita, la posizione di potere occupata è inversamente proporzionale alla grandezza....delle palle!
postato da NaimaSplinder alle ore 21:28 | link | commenti
categorie: kazzate, è litalia che và
giovedì, 10 aprile 2008

Canzone del giorno #158



Without You

Ryo

Once in a lonely lifetime
I found a love that's true
How could I go on living
Without you?


You take away my sorrow
With everything you do
How could I face tomorrow
Without you?


Without you in my life
Who'd be there to hold me tight?
Without you in my life
Who'd be there to kiss good-night?

I would cry
If you said goodbye
Can't live my life
Without you

I'd be blue
If you said we're through
What would I do
Without you?



You give my life a meaning
A reason to believe
Now what would I believe in
Without you


You are the sun each morning
You are the air I breathe
How could my world keep turning
Without you?


Without you in my life
I would never be the same
Without you in my life
I would never dream again


(City Hunter)


Never Without You........
postato da NaimaSplinder alle ore 12:34 | link | commenti (5)
categorie: soundtrack, unforgettable, a te, aime e manga
mercoledì, 09 aprile 2008

Canzone del giorno #157


eddie


Fear of The Dark



I am a man who walks alone
And when Im walking a dark road
At night or strolling through the park

When the light begins to change
I sometimes feel a little strange
A little anxious when its dark

Fear of the dark, fear of the dark
I have a constant fear that someones always near
Fear of the dark, fear of the dark
I have a phobia that someones allways there

Have you run your fingers down the wall
And have you felt your neck skin crawl
When youre searching for the light?
Sometimes when youre scared to take a look
At the corner of the room
Youve sensed that somethings watching you

Have you ever been alone at night
Thought you heard footsteps behind
And turned around and no ones there?
And as you quicken up your pace
You find it hard to look again
Because youre sure theres someone there

Watching horror films the night before
Debating wiches and folklore
The unkown troubles on your mind
Maybe your mind is playing tricks
You sense and suddenly eyes fix
On dancing shadows from behind

Fear of the dark, fear of the dark
I have a constant fear that someones always near
Fear of the dark, fear of the dark
I have a phobia that someones allways there

When Im walking a dark road
I am a man who walkes alone
(Iron Maiden)
postato da NaimaSplinder alle ore 10:02 | link | commenti (3)
categorie: skleri, song, grandi artisti
mercoledì, 02 aprile 2008

Canzone del giorno #156



Cade la pioggia


pioggia.jpg


Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare

la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi

Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace

c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi

questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia colore
che cambia l’odore

Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle

così sporca
tanto sporca
com'è sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare

che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine
io sono pronto

non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita

nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme

a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio

questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto

(Negramaro, Jovanotti)
postato da NaimaSplinder alle ore 09:21 | link | commenti (2)
categorie: ricordi, song, unforgettable, a te
martedì, 25 marzo 2008

Canzone del giorno #155




A Lei


tradimento


A lei che sa capirti
Come sei

A lei che non tradì
A lei che dice si
Quando vuoi

A lei che spazza via
La tua malinconia
Per me
Facendoti l'amore
Togliendoti il bicchiere.
lo so.

Tu con lei vola più su
Vola in alto come sai tu

Vecchie cose dentro di me
L'ombra di un uomo che assomiglia a te.

Lei che prende lei che da
Lei che vince lei che ha
Lei che ride lei che c'e'
Tutte le volte che volevi me.

A lei, la tua, la sola
Grande idea

A lei che aggiusta il cuore
A lei che ti fa dire
Quel che vuoi

A lei che mi sorride
Per strada se mi vede.
 ma si!

A lei che a luce spente
Confondi nella mente. con me.

Dietro lei cammini tu
Senza lei non vivi più

Dillo a lei a lei che non sa
Com'eri prima di incontrare lei.

Lei che sogna lei che da
Lei che viene lei che non va

Lei che vive lei che c'e'
Tutte le volte che cercavi me.

(Anna Oxa)
postato da NaimaSplinder alle ore 14:39 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, song
mercoledì, 19 marzo 2008

S. Giuseppe #154



L'uomo che seguiva i suoi sogni

Sono nato nella clinica di San Giuseppe, a Rio de Janeiro. Poiché si trattò di un parto abbastanza complicato, mia madre mi consacrò a tale santo, chiedendogli di aiutarmi a vivere. Giuseppe divenne un punto di riferimento della mia vita e, del 1987, l'anno seguenta al mio pellegrinaggio a Santiago de Compostela, faccio una festa in suo onore ogni 19 di marzo. Invito gli amici, la gente onesta e laboriosa, e prima di pranzare preghiamo per coloro che cercano di mantenere la dignità in ciò che fanno. Preghiamo inoltre per chi è disoccupato, senza prospettive per il futuro.

Nel discorsetto che faccio prima della preghiera, sono solito ricordare che, delle cinque volte che la parola “sogno” compare nel Nuovo Testamento, quattro si riferiscono a Giuseppe, il falegname. In tutti questi casi è sempre un angelo che lo convince a fare l'esatto opposto di quello che aveva programmato.

L'angelo gli chiede di non abbandonare la moglie, nonostante lei sia incinta. Giuseppe potrebbe dire cose del tipo: ”Ma cosa penseranno i vicini?”. Invece torna a casa, e confida nel Verbo.

L'angelo lo manda in Egitto. E la sua risposta potrebbe essere: “Ma io mi sono stabilito qui come falegname, ho i miei clienti, non posso lasciare tutto adesso.” Tuttavia fa i bagagli e parte alla volta dell'ignoto.

L'angelo chiede che faccia ritorno dall'Egitto. E ancora una volta Giuseppe potrebbe pensare: “Proprio ora che ho rimesso ordine nella mia vita, e che ho una famiglia da mantenere?”

A dispetto di quanto suggerito dal buon senso, Giuseppe segue i suoi sogni. Sa di avere un destino da seguire, che è quello di quasi tutti gli uomini su queta Terra: proteggere e sostenere la propria famiglia. Così come milioni di anonimi, Giuseppe cerca di portare a termine il compito, anche a costo di fare cose molto al di là della sua comprensione.

In segnuto tanto sua moglie quanto uno dei figli sono diventati dei pilastri del Cristianesimo. La terza colonna della famiglia, l'artigiano, viene ricordato solo nei presepi di fine anno, o da coloro che gli sono particolarmente devoti, come nel mio caso, e come nel caso di Leonardo Boff, per il quale scrissi la prefazione del suo libro sul falegname.

Riporto parte di un testo dello scrittore Carlos Heitor Cony (spero che sia davvero suo, perchè l'ho trovato su Internet!): “Spesso trovo strano che, pur dichiarandomi agnostico e non accettando il concetto di un Dio filosofico o religioso, io sia devoto ad alcuni santi del nostro calendario tradizionale. Dio è un concetto o un'entità troppo distante per le mie possibilità, e financo per le mie necessità. Invece i santi, giacchè furono mortali, con le mie stesse origini, ben meritano la mia ammirazione. San Giuseppe è uno di loro. I Vangeli non riportano una sua sola parola, soltanto gesti, e una descrizione ben precisa: vir justus, un uomo giusto. poiché si trattava di un falegname, e non di un giudice, se ne deduce che Giuseppe era soprattutto un uomo buono. Un buon falegname, un buon marito, un buon padre di un bambino che avrebbe cambiato la storia del mondo.”

Belle le parole di Cony. E io, spesso, leggo spropositi del tipo: “Gesùà andò in India per imparare coi maestri dell'Himalaya.” Secondo me, ogni uomo può rendere sacra la missione che gli è stata affidata nella vita, e Gesù ha imparato mentre Giuseppe, il Giusto, gli insegnava a fabbricare tavoli, sedie, letti.

Dentro di me mi piace immaginare che la tavola a cui il Cristo benedisse il pane e il vino fosse stata fatta da Giuseppe, perchè lì vi era la mano di un anonimo falegname, che si guadagnava da vivere con il sudore della fronte, e proprio grazie a queto era possibile che i miracoli accadessero.


Tratto da "Come il fiume che scorre"
(Paulo Coelho)

Dedicato a tutti i Giuseppe della mia vita, al mio papà, a Santo e a tutti coloro che lavorano umilmente e in silenzio per difendere e sostenere la propria famiglia.
postato da NaimaSplinder alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: feste, grandi artisti

Chi sono

Blogger: NaimaSplinder
Nome: Francesca D'Andrea
"io so che i picche sono le spade di un soldato so che i fiori sono armi da guerra so che i quadri significano denaro in questa arte ma questa non è la forma del mio cuore" Hanno detto di me: "You are like a bright star in the darkness of the night. Your courage is an example to anyone, and when you have children of your own one day, they will want to be just like you... The smile on your face will melt the hearts of people everywhere like the sun melts even the hardest ice. Believe in yourself as other people do." Se vi và di parlare un pò...io sono qui! naimamsn@hotmail.it Chat spinder nn disponibile,mandatemi un messaggio o una mail!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte