



notti di telefonate a letto
notti di tivu' private
occhi naufraghi di gatti su un tetto
notti per star su
notti in macchina a parlare il vetro
basso per fumare
notti di canzoni vecchie ancora buone
da cantare
notti buie come un forno
notti insonni prima di un gran giorno
notti dure d'illusioni
lunghe scure di caffe'
notti di treni frettolosi
che attraversano stazioni
e scuotono valigie e cuori
notti di case illuminate
di parole grosse e di rumori
notti uscite da una festa
notti con i bigodini in testa
notti e nuvole piu' grandi del cielo
e il gelo di un autogrill
e se stanotte tu mi fossi accanto
stanotte che ti voglio
e non sai quanto
e se potessi fare in modo che Roma
non fosse lontana
per te tu che sei stata e sarai
tra le persone care
tu che mi stai
nei quattro angoli del cuore
ridammi in queste mani senza amore
l'amore delle mani tue
notti assonnate di lancette
che sbucciano i minuti
e pioggia dietro i vetri e cordicelle
ti di alberi fioriti
di nuovi nidi e nuove stelle
notti di un antifurto disperato
notti volanti di polizia
notti di un amore disgraziato
notti senza compagnia
notti di strade
spalancate di vento
notti e gia' ne avro' contate cento
notti e quante notti amare
ad aspettare te
(Claudio Baglioni U Beddu)
Ho appena trascorso una notte in cui i pensieri addormentano di spossatezza e i sogni tengono svegli...un sole pallido si affaccia all'orizzonte mentre una lacrima muore esaurendosi sul viso, asciugata dalle dita sottili di una mano già troppo stanca.
Un'altra alba si svela a degli occhi troppo scuri, mostrando ciò che l'incessante scoscio della pioggia notturna ha laccato, rendendone più distinti i contorni e più vividi i colori; un mondo nuovo da guardare con occhi mai abbastanza nuovi da dimenticare il passato, un quadro già visto da riscoprire in questa copia bagnata dove, da sfondo universale, il mare diffonde un suono che è un richiamo tormentato per le anime che gli appartengono.
Penso che anche sperare, oggi, sembra un lusso; la tentazione di tornare a dormire è forte, rintanarsi nell'abbraccio di una coperta che troppo velocemente si raffredda se lasciata sola al suo destino, come il cuore di qualcuno...ma “ogni giorno è degno di essere vissuto”, o almeno vogliamo illuderci che lo sia, per cercare di dare un senso a tutto, alla nostra vita, alle nostre azioni, ai nostri sentimenti; ci circondiamo di luoghi comuni, ci copriamo di pregiudizi, ci immergiamo nella banalità quotidiana per affrontare ancora un nuovo giorno, un giorno nuovo.
Un nuovo giorno o un giorno nuovo
Bentornato a questo sole
nelle camere di tutto il mondo
quando allaga letti e cuori
che si girano per un secondo...
Uno specchio che si invecchia
mentre raschiano i sogni e il mento
per ricominciar le strade
e li coglie di fianco il vento...
E spalle strette vanno
nelle vie echi di luce come di candela
camicie silenziose nel mattino
che si spacca in due come una mela...
Ombre di donne pigre
s'aggiustano le calze e baciano rossetti
si affrettano alla vita inseguite
da un mare di capelli e di tetti...
E tutti amore
a dare indietro ieri
per un altro cuore
e un mucchio di pensieri...
E tutti in fila
verso il vento del duemila
e noi
al centro di un frammento della vita...
della vita...
al centro della vita...
Sotto questo cielo muto
una scena ferma che riprende
e si affaccia alle finestre
mentre tirano sospiri e tende...
E la gente si alza insieme
come quando c'è un gol allo stadio
e si accendono rumori
e notizie fresche della radio...
Quando gli uomini
correndo stringono le giacche ed i polmoni
ognuno e la sua storia in macchine
di latta che si inseguono a milioni...
E le ragazze dei tram
che scrivono messaggi dentro le bottiglie
e in fondo ad un diario e sognano
appese ai desideri e alle maniglie...
E tutti quanti
a risalir dal fondo
e andare avanti
come se iniziasse il mondo...
E tutti accanto
e ognuno un po' da solo
a dire quando
si potrà partire in volo...
E i ragazzi
in giacche colorate ai gusti misti
ribelli e un po' svogliati vanno in classe
come si entra dai dentisti...
Gli innamorati pazzi
che vivono il più bello degli amori
gli occhi traboccanti cantano
più forte dei motori...
E tutti adesso
incontro a un sogno
che non è lo stesso
ma ne abbiamo già bisogno...
E tutti
ci guardiamo intorno
e ci chiediamo se
se questo è un nuovo giorno
o un giorno nuovo...
un giorno nuovo...
nuovo... un giorno nuovo...
(Claudio Baglioni, u beddu)
